Beatificazione

 

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La causa di beatificazione di Chiara corbella Petrillo

Il 13 giugno 2017 si è compiuto il tempo di attesa che la Chiesa richiede per verificare se l’entusiasmo che ha accompagnato i funerali di Chiara Corbella Petrillo, e l’interesse suscitato dal modo in cui ha vissuto la sua breve e intensa esistenza, fossero un fuoco di paglia oppure il fuoco acceso dallo Spirito di Dio per riscaldare e illuminare la vita dei suoi figli.

Il bene che continuano a ricevere i tantissimi fedeli che, nelle maniere più impensate, arrivano a conoscere la testimonianza cristiana di Chiara sono un segno evidente della sua fama di santità. Per questo ci stiamo preparando, in stretto contatto con il vicariato di Roma, ad aprire la causa di beatificazione e canonizzazione di Chiara.

 

Il postulatore della causa di beatificazione

Romano Gambalunga, carmelitano scalzo, nasce a Trento il 25 settembre 1970. Ordinato sacerdote nel 1997, ottiene una licenza in Filosofia e Mistica al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma e una in Teologia con specializzazione Spiritualità all’Istituto di Spiritualità della Pontificia Facoltà Teologica Teresianum di Roma.

Lì esercita l’insegnamento in qualità di docente invitato nei corsi di Teologia spirituale, Introduzione alla teologia, Metodologia teologica e Mistica e teologia: Giovanni della Croce durante gli anni 2004-2015.

Nel 2011 ha ottenuto il titolo di Dottore in Storia della Teologia all’Istituto Mabillon del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma con una testi dal titolo Per una teologia sapienziale: genesi e credibilità della teologia in Ireneo di Lione, Giovanni della Croce, Pavel A. Florenskij.

Nel 2012 frequenta i corsi organizzati dalla Congregazione per le cause dei santi ottenendo il diploma; viene nominato Postulatore generale dell’ordine carmelitano il 6 giugno dello stesso anno. Ha recentemente portato a termine il processo di canonizzazione della prima coppia di sposti iscritta nel canone dei santi, i coniugi Martin, genitori di santa Teresa di Lisieux, e quello di santa Elisabetta della Trinità, monaca carmelitana.

 

Perché si raccolgono i soldi per una causa di beatificazione?

Una causa di beatificazione (o di canonizzazione) è formalmente un processo a tutti gli effetti. Vede perciò coinvolti due tribunali (uno per la fase istruttoria diocesana, uno per la fase giudiziaria vaticana), due commissioni di storici e dei teologi.

Occorre anzitutto convocare numerose udienze per condurre il processo e ascoltare i testimoni; redigere e stampare in più copie documenti e interrogatori; raccogliere infine tutta la documentazione in un unico volume per mostrare l’opera che la grazia divina ha compiuto in Chiara e la sua straordinaria collaborazione con essa. Il volume sarà scritto da una persona qualificata, per essere presentato al giudizio della Congregazione delle cause dei santi.

Nel caso di una guarigione eccezionale e inaspettata che faccia gridare al miracolo – indispensabile per giungere alla beatificazione – si renderà necessario un ulteriore processo in cui, oltre ai due tribunali, verranno coinvolti medici e teologi per stabilire la straordinarietà di quanto accaduto.

Tutto questo questo richiederà il tempo e il lavoro di tanti professionisti che si occuperanno di raccogliere le prove – sia sulle virtù di Chiara sia su eventuali guarigioni miracolose – presentarle in maniera ordinata e cogente e poi vagliarle, secondo le norme stabilite dalla Chiesa.

È quindi inevitabile che ci siano dei costi: il processo e i diversi professionisti coinvolti andranno giustamente pagati. I soldi delle donazioni fatte all’Associazione Chiara Corbella Petrillo serviranno proprio a garantire lo svolgimento di questo lungo, complesso e delicato lavoro, per la promozione della conoscenza di quanto Dio ha fatto nella vita di Chiara, a gloria sua e beneficio di molte persone.

 

Per approfondire:

Iter della causa di beatificazione

«Le norme canoniche riguardanti la procedura da seguire nelle Cause dei Santi sono contenute nella Costituzione Apostolica Divinus Perfectionis Magister promulgata da Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983 (AAS LXXV, 1983, 349-355).

Per iniziare una Causa occorre che passino almeno 5 anni dalla morte del candidato. Ciò per consentire maggior equilibrio ed obiettività nella valutazione del caso e per far decantare le emozioni del momento. Tra la gente deve essere chiara la convinzione circa la sua santità (fama sanctitas) e circa l’efficacia della sua intercessione presso il Signore (fama signorum)». Fonte: http://www.postocd.org/iter-chiara-corbella

 

2 Luglio 2018: Chiara Corbella Serva di Dio: Editto firmato dal Cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale, 2 Luglio 2018

Actor Causae: Associazione Chiara Corbella Petrillo

Il 13 giugno 2017, a cinque anni dalla nascita al Cielo di Chiara, è nata l’Associazione Chiara Corbella Petrillo.

Per far sì che la Chiesa possa esaminare i frutti della vita di Chiara, è necessario che qualcuno, a nome di una larga fetta del popolo di Dio, ne faccia richiesta. E’ stata quindi fondata l’Associazione Chiara Corbella Petrillo con lo scopo di avviare, favorire e supportare la sua causa di beatificazione.

A comporre quest’associazione sono i membri di quel Rosary Group che si è raccolto intorno a Chiara man mano che andava svelandosi e compiendosi in lei il disegno di Dio, cioè i testimoni dei fatti accaduti nei quattro anni del suo matrimonio con Enrico e raccontati nel libro “Siamo nati e non moriremo mai più”.